| RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION, at the Gottardo Bank (Lugano - Switzerland) - acquisitioned the painting entitled "Strange perceptions" - Oil and coffee on canvas, 70x50cm (2008) RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION, presso Banca del Gottardo (Lugano - Svizzera) - L'Art Museum Foundation Rinaldi-Paladino ha acquisito il dipinto "Strane percezioni" - Olio e caffè su tela, 70x50cm (2008) ITALIAN CONTEMPORARY ART MUSEUM IN AMERICA - Chancery of the Italian Embassy (San Jose - Costa Rica) - "Childhood Games" acquisitioned for the Permanent Collection - Oil and karkadé on canvas, 60x40cm (2008) MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA - Cancelleria dell'Ambasciata d'Italia (San Josè - Costa Rica) - Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto "Giochi d'infanzia" - Olio e karkadè su tela, 60x40cm (2008) AMEDEO MODIGLIANI MUSEUM (Follonica - Italy) - "Cycle of life" acquisitioned for the Permanent Collection- Mixed technique on wood, 65 x 100cm, (2005) PINACOTECA AMEDEO MODIGLIANI (Follonica - Italia) - Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto "Il ciclo della vita" - Tecnica mista su legno, 65x100cm (2005) CONTEMPORARY ART MUSEUM - LOGUDORO MEILOGU NATIONAL FOUNDATION (Banari - Italy) - "The door to Paradise" acquisitioned - Oil and coffee on canvas, 50 x 50cm (2008) MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA - FONDAZIONE NAZIONALE LOGUDORO MEILOGU (Banari - Italia) - Acquisizione del dipinto "La porta del Paradiso" - Olio e caffè su tela, 50x50cm (2008) SILVESTRO LEGA MUSEUM (Modigliana - Italy) - "Boy and Lizard" acquisitioned for the Permanent Collection - Oil and coffee and acrylic on canvas, 30x20cm (2007) PINACOTECA SILVESTRO LEGA (Modigliana - Italia) - Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto "Il bimbo e la lucertola" - Olio e caffè e acrilico su tela, 30x20cm (2007) FACCHINI COLLECTION - LA FENICE ET DES ARTISTES - (Venezia - Italy) "Opposing Theses" acquisitioned - Oil and coffee on canvas, 40x40cm (2008) COLLEZIONE FACCHINI - LA FENICE ET DES ARTISTES - (Venezia - Italia) Acquisizione del dipinto "Tesi opposte" - Olio e caffè su tela, 40x40cm (2008) ITALIAN EMBASSY IN NEW ZEALAND for the new ITALIAN CONTEMPORARY ART MUSEUM (Wellington - New Zealand) - "The Two souls" acquisitioned - Oil and cacao and karkadé on canvas, 50x50cm (2008) AMBASCIATA D'ITALIA IN NUOVA ZELANDA per il costituendo MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA (Wellington - Nuova Zelanda) - Acquisizione del dipinto "Le due anime" - Olio e cacao e karkadè su tela, 50x50cm (2008) ITALIAN EMBASSY IN CHINA (Beijing - China) - "Dawn in Beijing" acquisitioned for the Private Collection - Oil on canvas, 20x30cm (2008) AMBASCIATA D'ITALIA IN CINA (Pechino - Cina) - Acquisizione per la Collezione Privata del dipinto "L'alba di Pechino" - Olio su tela, 20x30cm (2008) NOTE CRITICHE
ANDREA BENETTI: UNA PERLA RARA All'alba della vita, quell'uomo impaurito ed affamato, tracciava segni sulla parete rocciosa e quei segni erano la vita o la morte, in una danza lugubre per la sopravvivenza. Se questo è vero, quell'uomo primordiale, coperto solo da una pelle animale, si confrontava con la creazione in una preghiera ancestrale e sublime. Tutto ciò è nel profondo del nostro sentire; il segno, il sogno, la preghiera ad un Dio, la fame e la paura. Vedo tutto ciò nei quadri di Andrea Benetti, il senso primordiale della creazione, il ritmo del segno, la fatica del quotidiano, la voglia d'aria pulita. E' raro ritrovare, oggi, un artista che abbia tale profondità interiore; Andrea Benetti è una perla rara che lotta la sua avventura giorno dopo giorno, di fronte al pathos della tela bianca, quella tela bianca che è l'oggi di quella parete rocciosa, è cambiato il supporto, ma la vita, la morte e la danza lugubre per la sopravvivenza, per fortuna, sono rimaste intatte. GREGORIO ROSSI Curatore del Museo di Arte Contemporanea Italiana in America Curatore del Padiglione "Natura e sogni" - Biennale di Venezia 2009 oooooooooooooooo HO VISIONATO ALCUNE OPERE DI ANDREA BENETTI, DESTINATE A MUSEI ESTERI Mi sono sorpreso nel vedere queste piccole cose, piccole solo nelle dimensioni. Conoscevo Andrea già da tempo, da un po' lo seguivo con interesse, di lui mi colpiva quella passione trascendete l'oggi, egli era già nel domani. Mi piaceva il suo linguaggio pittorico, quella nemesi sotto traccia dell'appassionato, ma quelle tavolette che mi ha mostrato mi hanno fulminato. Mi sono sentito come quando Diego Martelli vide le prime tavolette macchiaiole di Cabianca, di Signorini e Fattori. Lo stupore prende il cervello, nelle sue pieghe è cortocircuito. Si va al di là della semplice figurazione, la forma è smembrata e riassemblata in un continuum strano, vi è, in quelle forme semplici ed in quei volumi, un senso quasi esoterico della composizione e dei concetti. Le forme sono quelle ancestrali, quasi primitive del concetto semplice, ma qui non vi è nulla della semplicità, vi è pensiero e razionalità. Buon viaggio, quindi, piccoli splendori. ROBERTO SABATELLI Direttore della Pinacoteca Amedeo Modigliani oooooooooooooooo
ANDREA BENETTI "CONIA" LA PITTURA NEORUPESTRE L'arte segue i modi della vita e si altera a seconda delle epoche nella quale viene creata; il mondo attuale esige fruibilità immediata, fagocita immagini ed informazioni e la rapidità con la quale la rappresentazione figurativa può venire assimilata diventa segno discriminante per l'accettazione o il rifiuto di essa. Ma se il concetto che si esprime in una risoluzione visiva è legato ad un mondo veloce e spesso confuso, la riflessione sul concetto deve invece accettare quei metri di lentezza, che la cultura esige perché non diventi idea fugace e superflua. Nell'osservazione delle opere di Andrea Benetti lo spettatore si trova costretto a viaggiare su due linee parallele: significante e significato sono apparentemente disgiunti e il riunirli sta a chi guarda, può farlo solo se vuole darsi un momento per riflettere e se si sente compartecipe del messaggio. La libertà totale di spaziare negli insegnamenti degli stili del passato consente oggi di scegliere il miglior metodo espressivo; Andrea Benetti utilizza sia materiali nuovi, composizioni con tecniche originali nelle quali si inseriscono oggetti e colore, ma non disdegna neppure la tradizione e spesso l'olio ritorna ad essere protagonista della tela. Ed è proprio riferendosi ad un passato remoto che Benetti conia per la sua opera il termine di pittura "neo-rupestre", nome che si riferisce all'idea di un recupero della rappresentazione di un mondo ancestrale e primitivo nel quale l'uomo era più vicino alla natura ed al suo bioritmo. Le immagini acquistano di nuovo il valore di simboli che avevano nei graffiti, non mimano ma rimandano ad un'idea e forse anche uno stile di vita, o meglio ad un modo di guardare ad essa. Il ritorno ad una semplicità sentita come necessaria non implica la conseguente visione ottimistica di una fanciullezza del genere umano ma, al contrario, in molte opere è percepibile una malinconia nella constatazione del presente. Colori e forme si sostituiscono ad una fase narrativa divenendo attimo simbolico riassuntivo: linee intricate e tonalità angoscianti o forme sinuose e cromie piacevoli segnano momenti alternati di un'esistenza contemporanea, che porta l'uomo a vivere fasi contrastanti di coscienza emotiva. Dunque, forse, l'arte "neo-rupestre" vuol contrapporsi al disavanzo di immagini che ci bombardano senza ormai colpirci a fondo con simboli e graffitismi ridotti all'essenziale, ma pregni di significati, con la convinzione che una linea, alle volte, segna più di una geometria; che una sola frase ci può colpire più di un intero libro. Basta prendersi il tempo, se si vuole, di tornare a fermarsi a guardare l'arte, per poter godere nuovamente della comunanza di sentire o del dissenso, del piacere o del ribrezzo, che essa ci provoca. CHIARA FILIPPINI - Critica e storica dell'arte Ricercatrice dell'Amedeo Modigliani Institute Archives Legales - Roma-Paris Curatrice del Centro Documentazione e Ricerca Amedeo Modigliani oooooooooooooooo
ANDREA BENETTI: LA PITTURA FATTA CON IL PENNELLO E CON L'ANIMA Nella varia umanità che affolla le platee emergenti dell'arte, Andrea Benetti rappresenta una speranza, una vera speranza. Egli è pittore. Parole desuete in un contesto in cui la pittura, quella fatta con il pennello e con l'anima, è messa all'angolo. E' proprio per questo che è una speranza; colto ed intelligente ha compreso che il futuro non sta nel mezzo, ma nella ricerca del concetto poetico. Se il mezzo è un coccodrillo viola appeso ad una terrazza, egli si dissocia, come ritengo giusto che sia. In questo mondo ricerca un suo mondo ed un suo modo di essere, non si lascia distrarre dalle mode estemporanee che durano un giorno, lui va all'essenza delle cose, alle fondamenta ed alle certezze, non è salito sul treno della facilità e della omologazione. Va dritto al cuore come una pugnalata e, con violenza, non accetta il pattume intellettuale. Bravo il nostro Benetti, artefice del nostro tempo e della nostra contemporaneità, ha scelto la strada più difficile e più lunga; è la strada per andare lontano, tutte le altre sono solo compromessi ed i compromessi hanno vita breve ed estemporanea. Spero che Andrea continui su questa strada. GREGORIO ROSSI Curatore del Museo di Arte Contemporanea Italiana in America Curatore del Padiglione "Natura e sogni" - Biennale di Venezia 2009 oooooooooooooooo
IL PENNELLO ED IL PENSIERO, ANDREA BENETTI L'arte, barometro organico delle intuizioni fondamentali dell'essere e segno esteriore del suo destino: una definizione generale che sembra infinitamente flessibile, ma che in effetti si rivela estremamente esigente nella prassi esistenziale e non può essere pienamente applicata che ad un piccolissimo numero di "avventurieri del cuore, della testa e della tavolozza" . Come si riconoscono questi creatori di una specie rara? Attraverso il loro impegno missionario in seno ad una visione cosmica dell'energia, la cui finalità operativa è l'individuazione dell'essere ed il collocarlo in armonia con la natura circostante e con la propria interiorità. Andrea Benetti sta esplorando questa galassia interiore, guardando il mondo con occhi di bambino curioso, è la storia straordinaria dell'incontro fra i tanti destini che la vita ci depone davanti e di un uomo archetipo di tutti noi, in lui vi è la fede della creazione e l'infedeltà della caducità del tempo e delle quotidiane cose, inutili, effimere e vane. Andrea Benetti si colloca lì, è presente, è creatore. Andrea Benetti è, finalmente. ROBERTO SABATELLI Direttore della Pinacoteca Amedeo Modigliani oooooooooooooooo Andrea Benetti - Sito ufficiale Presentation video Johns Hopkins University - Art exibition Andrea Benetti on Saatchi Gallery Andrea Benetti on Wobblybridge Gallery Andrea Benetti on Alltradeart Gallery Andrea Benetti on Gigarte Gallery Andrea Benetti on Artegallery Gallery Andrea Benetti on Agregarte Andrea Benetti on Artist.de Andrea Benetti on FineArtAmerica Andrea Benetti on MyArtSpace Andrea Benetti on Beniculturalionline Andrea Benetti on Webjam Andrea Benetti on Artspace Andrea Benetti on Equilibriarte Andrea Benetti on Nobullart Andrea Benetti on Momentodada Andrea Benetti on Deviantart Andrea Benetti on Semisolid AndreaBenetti on Artid Andrea Benetti on Ateliermagique Andrea Benetti on Galleriesonline Andrea Benetti on Artist listing Andrea Benetti on Alborques Andrea Benetti on Theartistfinder Andrea Benetti on Artwanted Andrea Benetti on Artst
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